ADDITIVE MANUFACTURING

Toyota e Rivian scelgono la nuova Stratasys F870 per portare la stampa 3D in produzione

La piattaforma industriale FDM utilizza anche Nylon 12CF rinforzato con fibra di carbonio per produrre attrezzature, fixture e ausili di produzione leggeri e resistenti direttamente in fabbrica

Toyota Production Engineering e Rivian hanno adottato la nuova Stratasys F870, piattaforma industriale di additive manufacturing progettata per trasferire la stampa 3D su scala più ampia direttamente nei reparti produttivi. La nuova macchina punta in particolare alla realizzazione di tooling, fixture, manufacturing aids e componenti destinati all’utilizzo in fabbrica.

Presentata ufficialmente il 9 settembre, la F870 dispone di un volume di costruzione di 1.000 x 610 x 610 millimetri e di una camera completamente riscaldata, caratteristiche che consentono di produrre attrezzature di grandi dimensioni o più componenti nello stesso ciclo.

Particolarmente interessante per il settore dei compositi è la possibilità di utilizzare FDM Nylon 12CF, materiale che combina Nylon 12 e fibra di carbonio tritata per ottenere elevata rigidezza e un buon rapporto resistenza-peso. Stratasys lo indica in particolare per tooling di produzione, fixture strutturali ed end effector robotici.

L’obiettivo è sostituire in determinate applicazioni attrezzature tradizionalmente lavorate CNC o realizzate in metallo. Un end effector robotico, ad esempio, può essere prodotto in composito rinforzato con carbonio riducendo il peso rispetto alla corrispondente soluzione metallica e consentendo contemporaneamente una maggiore libertà nella progettazione della geometria.

Toyota Production Engineering e Rivian utilizzeranno la nuova piattaforma nell’ambito delle rispettive strategie di produzione, contribuendo a valutarne l’impiego su scala industriale. La F870 è stata sviluppata proprio per applicazioni di fabbrica nelle quali tempi di realizzazione, personalizzazione delle attrezzature e possibilità di produrre internamente i componenti possono incidere sull’efficienza complessiva.

L’ingresso della fibra di carbonio nell’additive manufacturing industriale conferma così una tendenza crescente: i compositi termoplastici stampati in 3D non sono più utilizzati soltanto per la prototipazione, ma stanno trovando spazio anche come strumenti e componenti funzionali direttamente sulle linee produttive.

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