Un nuovo studio condotto da ricercatori della Monash University e della RMIT University ha individuato nell’assorbimento di umidità il principale fattore responsabile dell’invecchiamento dei materiali compositi in fibra di carbonio utilizzati negli aeromobili.
La ricerca fornisce indicazioni importanti per la progettazione e la manutenzione delle aerostrutture.
I risultati mostrano che, nel lungo periodo, l’umidità può influenzare in modo significativo le proprietà meccaniche dei compositi utilizzati nelle strutture aeronautiche, più di quanto si pensasse in precedenza rispetto all’effetto della temperatura. Questo fenomeno può alterare la rigidità e la resistenza dei materiali nel tempo, con implicazioni dirette per i programmi di manutenzione e per la previsione della durata operativa delle componenti.
Per l’industria aerospaziale, la comprensione dei meccanismi di degrado dei compositi è fondamentale. I moderni aeromobili utilizzano sempre più strutture in CFRP per ridurre il peso e migliorare l’efficienza energetica. La nuova ricerca potrebbe quindi contribuire allo sviluppo di modelli di previsione più accurati e a strategie di manutenzione più efficaci.
Secondo gli autori, questi risultati potranno supportare la progettazione di materiali compositi più resistenti agli ambienti operativi e migliorare la sicurezza e l’affidabilità delle flotte aeronautiche.
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28 aprile 2026









