INNOVAZIONE

Sakuu integra la fibra di carbonio nelle batterie stampate a secco

La nuova cella lithium-ion da 0,5 Ah utilizza un velo in fibra di carbonio all’interno di una struttura metal-free con elettrodi prodotti al 100% a secco sulla piattaforma Kavian

Sakuu ha sviluppato una nuova cella batteria lithium-ion prodotta interamente a secco e rinforzata con un velo in fibra di carbonio, realizzata sulla piattaforma di produzione Kavian. La cella, presentata il 13 ottobre, combina un polymeric current collector (PCC) con un carbon composite e punta a unire leggerezza, flessibilità, conducibilità elettrica e resistenza strutturale. 

Il dimostratore è una cella funzionante da 0,5 Ah, priva dei tradizionali collettori metallici e realizzata attraverso un processo nel quale sia l’anodo sia il catodo vengono stampati completamente a secco. Secondo Sakuu, la configurazione PCC consente inoltre di limitare il rischio di thermal runaway grazie alla particolare architettura elettrica della cella.

Uno degli elementi più interessanti è l’impiego del carbon fiber veil. I sottili film polimerici utilizzati nei collettori possono infatti essere soggetti a deformazioni e grinze, mentre la fibra di carbonio aggiunge rigidità e conducibilità. Le fibre penetrano nel current collector e vengono incorporate anche negli strati secchi dell’anodo e del catodo, creando una rete di rinforzo che favorisce contemporaneamente il contatto elettrico tra gli strati. 

Questa architettura apre, secondo l’azienda, prospettive anche per le batterie strutturali. Celle leggere e conformabili potrebbero in futuro essere integrate direttamente in componenti di velivoli, veicoli, dispositivi wearable o altri sistemi, trasformando parte della struttura in elemento capace anche di immagazzinare energia.

La piattaforma Kavian elimina slurry liquidi, solventi e le relative fasi di essiccazione tipiche della produzione convenzionale degli elettrodi. Sakuu sta sviluppando la tecnologia con l’obiettivo di ridurre complessità produttiva, consumi energetici e quantità di scarti, rendendo al tempo stesso possibile la produzione su scala industriale di differenti chimiche per batterie e supercapacitori. 

La cella in fibra di carbonio è stata prodotta e testata nel centro R&D di Sakuu nella Silicon Valley. Per il settore dei compositi, il progetto mostra un possibile nuovo campo applicativo nel quale la fibra di carbonio non svolge soltanto una funzione meccanica, ma diventa anche parte integrante dell’architettura elettrica e dell’accumulo energetico.

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