Roboze ha raccolto 10 milioni di dollari da Rialto Ventures, Club degli Investitori, investitori già presenti nel capitale e altri investitori strategici provenienti da Stati Uniti, Singapore e Italia. Il finanziamento sarà destinato soprattutto ad accelerare l’espansione negli Stati Uniti e a rafforzare la capacità dell’azienda di servire clienti nei settori aerospace, defence ed energy.
Rialto Ventures, che aveva già guidato il Series A di Roboze, aumenta il proprio impegno nell’azienda, affiancata da Club degli Investitori e da un gruppo internazionale di nuovi investitori.
La strategia di Roboze punta a evolvere dalla manifattura additiva ad alte prestazioni verso una vera e propria infrastruttura produttiva distribuita, capace di realizzare componenti qualificati vicino al punto di utilizzo attraverso un ecosistema integrato di macchine industriali proprietarie, materiali avanzati e software basato su Physical AI.
L’obiettivo è supportare la produzione di componenti end-use, garantire continuità produttiva e aumentare la resilienza della supply chain, riducendo la dipendenza da catene di fornitura globali particolarmente complesse o vulnerabili.
Il nuovo capitale sarà utilizzato su tre direttrici principali. La prima riguarda l’aumento della capacità produttiva negli Stati Uniti, mentre i clienti passano progressivamente dalla prototipazione alla produzione seriale e distribuita.
La seconda è l’ampliamento dell’organico, con nuove assunzioni in engineering, materials science, manufacturing, artificial intelligence, commercial operations e programmi defence, con particolare attenzione alla struttura americana.
La terza riguarda lo sviluppo tecnologico. Accanto al portafoglio già consolidato di polimeri e compositi ad alte prestazioni, Roboze intende infatti espandersi verso nuove classi di materiali e architetture produttive, comprese le ceramic matrix composites (CMC) e materiali destinati ad applicazioni stealth per future piattaforme aerospace e defence.
Il round rafforza quindi il posizionamento di Roboze come piattaforma di produzione avanzata orientata non solo alla stampa 3D, ma alla creazione di una rete industriale distribuita e software-defined per componenti strategici.
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28 ottobre 2026







