Un gruppo di studenti della Rice University ha trasformato un progetto universitario in una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Composites Part B, sviluppando una nuova architettura per migliorare la resistenza ai danni dei materiali compositi utilizzati nel settore aerospace.
Lo studio si concentra sui compositi in polimero rinforzato con fibra di carbonio (CFRP), materiali fondamentali per l’industria aeronautica grazie alla loro leggerezza e alle elevate prestazioni meccaniche. Nonostante i vantaggi, queste strutture possono essere soggette a cedimenti improvvisi e fragili, un problema critico soprattutto nelle applicazioni aerospace e nei serbatoi pressurizzati per propellenti.
Il team della Rice University ha affrontato il problema non modificando la chimica del materiale, ma ripensando l’architettura interna del composito. I ricercatori hanno infatti sviluppato interlayer termoplastici a struttura reticolare ispirati alla madreperla naturale, inseriti strategicamente tra gli strati rigidi del composito.
A differenza degli interlayer tradizionali, che spesso riducono la capacità portante del materiale, questa soluzione mantiene i percorsi di carico strutturale permettendo però una propagazione graduale del danno invece di una rottura catastrofica.
Il progetto è nato all’interno del corso “Composite Materials for Aerospace Structures” della Rice University ed è stato interamente concepito e sviluppato da studenti undergraduate e master in un solo semestre accademico. Secondo i ricercatori, questa architettura potrebbe aprire nuove prospettive per materiali compositi aerospace più sicuri e tolleranti al danno.
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08 maggio 2026









