Polestar 5 porta in produzione di serie i compositi a base di fibra di lino sviluppati da Bcomp, segnando il passaggio da concept e prototipi a un’applicazione industriale su larga scala. Le tecnologie ampliTex™ e powerRibs™ sono utilizzate negli schienali dei sedili anteriori e nella struttura del portellone della nuova GT elettrica.
La collaborazione tra Bcomp e Polestar era iniziata con la concept car Polestar Precept e si è evoluta fino alla produzione della Polestar 5. Per l’abitacolo è stato sviluppato anche uno specifico tessuto in lino, denominato “Polestar Signature Weave”, pensato per svolgere contemporaneamente una funzione strutturale ed estetica.
Secondo Bcomp, l’impiego dei propri compositi in fibra naturale permette di utilizzare fino al 50% in meno di materiale fossile rispetto alle plastiche tradizionali sostituite e di ottenere componenti fino al 40% più leggeri. A seconda dell’applicazione, la riduzione dell’impronta cradle-to-gate può arrivare fino al 60%.
Negli schienali anteriori, le tecnologie ampliTex™ e powerRibs™ vengono combinate con natural fibre polypropylene (NFPP). ampliTex è un tessuto di rinforzo realizzato con fibre di lino europee, mentre powerRibs è una struttura tridimensionale di irrigidimento ispirata alle nervature delle foglie, progettata per aumentare la rigidezza flessionale e consentire la riduzione dello spessore e del peso dei componenti.
La tecnologia powerRibs è impiegata anche nella struttura del portellone, estendendo quindi l’uso dei compositi naturali oltre l’abitacolo. I componenti sono stati validati secondo requisiti automotive relativi a durata, sicurezza, resistenza ai raggi UV, graffi e invecchiamento nel tempo.
La Polestar 5 mostra così come i biocompositi possano passare dalla sperimentazione alla produzione seriale, combinando lightweighting, riduzione dell’impiego di materiali fossili e integrazione tra funzione strutturale e design.
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21 ottobre 2026







