NAUTICA

Basalto e bio-resine: l’industria nautica cerca l’alternativa sostenibile alla vetroresina

Un programma di ricerca australiano da 1,9 milioni di dollari studia nuovi compositi per gli scafi del futuro

Un progetto di ricerca australiano sta valutando la possibilità di sostituire la tradizionale vetroresina con una combinazione di fibra di basalto e bio-resine per la costruzione di imbarcazioni.

L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 1,9 milioni di dollari australiani, coinvolge università, aziende e professionisti del settore nautico con l’obiettivo di sviluppare materiali compositi più sostenibili e facilmente riciclabili.

La fibra di basalto, ottenuta dalla fusione di rocce vulcaniche, offre caratteristiche meccaniche interessanti in termini di resistenza, durabilità e resistenza alla corrosione. Abbinata a matrici polimeriche di origine biologica potrebbe consentire una significativa riduzione dell’impatto ambientale rispetto ai tradizionali laminati in fibra di vetro.

L’interesse verso queste tecnologie cresce in parallelo alla pressione normativa e di mercato per ridurre l’impronta carbonica dell’industria nautica. Se i risultati dei test confermeranno le aspettative, la combinazione basalto-bioresina potrebbe diventare una delle alternative più promettenti per la prossima generazione di yacht e imbarcazioni da lavoro.

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