Un progetto di ricerca australiano sta valutando la possibilità di sostituire la tradizionale vetroresina con una combinazione di fibra di basalto e bio-resine per la costruzione di imbarcazioni.
L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 1,9 milioni di dollari australiani, coinvolge università, aziende e professionisti del settore nautico con l’obiettivo di sviluppare materiali compositi più sostenibili e facilmente riciclabili.
La fibra di basalto, ottenuta dalla fusione di rocce vulcaniche, offre caratteristiche meccaniche interessanti in termini di resistenza, durabilità e resistenza alla corrosione. Abbinata a matrici polimeriche di origine biologica potrebbe consentire una significativa riduzione dell’impatto ambientale rispetto ai tradizionali laminati in fibra di vetro.
L’interesse verso queste tecnologie cresce in parallelo alla pressione normativa e di mercato per ridurre l’impronta carbonica dell’industria nautica. Se i risultati dei test confermeranno le aspettative, la combinazione basalto-bioresina potrebbe diventare una delle alternative più promettenti per la prossima generazione di yacht e imbarcazioni da lavoro.
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17 giugno 2026









