IL FUTURO DEI COMPOSITI

'Compositi vincenti nella costruzione leggera dell'auto elettrica'

Intervista a Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia

di NICOLA CATENARO

Presidente, BMW Italia ha donato nei mesi scorsi al Papa una BMW i3. Qual è il significato di questo gesto?

"Il dono di una BMW i3 al Santo Padre vuole testimoniare l’impegno del BMW Group a favore della sostenibilità e la vicinanza con i valori espressi dal Pontefice nella sua enciclica «Laudato si’», relativa alla tutela della casa comune, il nostro pianeta. La BMW i3 è stato il primo modello completamente elettrico in produzione di serie per il BMW Group, che ha fatto il suo debutto nel 2013 e ha dato il via al brand BMW i. Con questo veicolo fortemente innovativo la nostra azienda ha voluto affermare il proprio approccio olistico e circolare alla sostenibilità. La BMW i3, tutt’oggi in vendita dopo oltre 200.000 esemplari già consegnati ai clienti in tutto il mondo, è una vettura completamente elettrica all’avanguardia in termini di impatto ambientale, sia dal punto di vista dell’uso di energia pulita in fase di produzione nello stabilimento di Lipsia che di utilizzo responsabile delle risorse, fino al recycling a fine ciclo di vita. Quel primo modello ha tracciato la strada che poi il Gruppo ha seguito con i successivi modelli elettrici, un’offensiva che porterà il BMW Group ad avere nel 2023 una line up di 25 modelli elettrificati, di cui 13 puramente elettrici".

Come sta reagendo il mercato italiano alla sfida dell’elettrificazione nel confronto con gli altri Paesi europei?
"Al momento il mercato italiano sconta un ritardo nell’adozione della mobilità elettrica rispetto agli altri Paesi, sia in termini di vetture elettriche vendute che di infrastruttura di ricarica. Nel nostro Paese le immatricolazioni di vetture elettriche rappresentano una parte marginale del totale, tuttavia va sottolineato il tasso di crescita che fanno registrare le auto a zero emissioni è attualmente più elevato della media europea e promette, se mantenuto nel tempo, di raggiungere quote significative. Noi, nei primi 11 mesi del 2021 abbiamo più che raddoppiato il numero di vetture elettrificate vendute ai clienti italiani. Solo in questo modo sarà possibile raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, a partire dai 6 milioni di auto elettriche nel parco circolante al 2030. In questo contesto le case auto stanno facendo la loro parte con un’offerta di modelli sempre più ampia. Il BMW Group, ad esempio, entro il 2023 avrà almeno un modello a zero emissioni praticamente in tutti i segmenti in cui è presente con la propria offerta con i brand BMW e MINI.

Su cos'altro farete leva per vincere questa sfida?
"L’altro fattore chiave affinché il mercato delle auto elettriche possa svilupparsi è lo sviluppo sul territorio delle infrastrutture necessarie, ovvero i punti di ricarica. Anche in questo caso, l’Italia riporta tassi di crescita elevati ma un valore assoluto totale inferiore nel confronto con i Paesi europei. In generale, con 2,7 colonnine ogni 100 km, contro 4,7 della media europea, l’Italia è al 14° posto nel ranking del continente. Abbiamo ampi margini di crescita. E dobbiamo crescere in fretta. Siamo fiduciosi che il Pnrr presentato dal governo, che prevede la realizzazione di 7.500 punti di ricarica rapida in autostrada e oltre 13.000 nei centri urbani venga rapidamente implementato, in modo da favorire la creazione di infrastrutture sia sulla rete autostradale che urbana in tutto il Paese. Da parte nostra, stiamo intensificando gli sforzi per contribuire al miglioramento dell'infrastruttura di ricarica - sia nelle nostre sedi che in stretta collaborazione con i nostri partner commerciali. In linea con questo approccio, il BMW Group ha installato più di 15.000 punti di ricarica in tutto il mondo, compresi più di 4.350 punti di ricarica nelle proprie sedi, tutti alimentati esclusivamente con elettricità verde. In Italia entro la fine di quest’anno tutti i nostri dealer aggiungeranno alla dotazione attuale di colonnine nuovi punti di ricarica veloce. Per quanto riguarda la nostra sede di San Donato Milanese è già strutturata con oltre 60 punti di ricarica per i nostri collaboratori e i nostri clienti".

L’auto del futuro, oltre a essere sostenibile, quali altre caratteristiche dovrà avere?
"Il BMW Group allo IAA, il Salone della Mobilità che si è svolto a Monaco di Baviera lo scorso settembre, ha presentato la BMW i Vision Circular, una compatta per l'anno 2040 direttamente focalizzata sulla sostenibilità e sul lusso. Si tratta di una vettura urbana alimentata elettricamente che offre una generosa quantità di spazio interno, progettata dalla “a alla z” secondo i principi dell'economia circolare e quindi simboleggia l'ambizioso piano del BMW Group di diventare il produttore più sostenibile al mondo nello spazio della mobilità premium individuale. L’obiettivo di design della BMW i Vision Circular era quello di creare una vettura che fosse ottimizzata per i cicli chiusi dei materiali e che raggiungesse una percentuale del 100% di materiali riciclati o il 100% di riciclabilità. Per questo utilizza materie prime certificate e a base biologica e materiali già passati attraverso un ciclo di vita di un prodotto (i cosiddetti materiali secondari). Lo stesso vale per il sistema di stoccaggio dell’energia: la batteria a stato solido della BMW i Vision Circular è 100% riciclabile e quasi interamente prodotta da materiali riciclati. Al contempo, raggiungerà una densità energetica notevolmente maggiore con l’impiego minore di risorse. Il tutto mantenendo la promessa di lusso e la tipica dinamica di guida del brand BMW, che si potrà ritrovare in tutti i modelli futuri, a prescindere dal segmento e dal tipo di propulsione adottato. Per noi infatti, non ci può essere premium senza sostenibiltà".

Le vetture elettriche devono vincere anche la sfida della leggerezza. Pensa che i materiali compositi potrebbero aiutare a vincere questa ulteriore sfida?
"Per le vetture elettriche diventano fondamentali le caratteristiche di aerodinamica e di leggerezza che consentono un utilizzo il più efficiente possibile dell’energia immagazzinata nelle batterie. La gestione del peso è fondamentale per l’impatto che ha sull’autonomia e sul comportamento di guida di una vettura elettrica e l’utilizzo di materiali compositi gioca sicuramente un ruolo importante in questo ambito. La BMW i3 ha aperto la strada non solo della propulsione elettrica ma anche della costruzione leggera, essendo stato il primo veicolo dell'azienda con una cella passeggeri realizzata in materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio (CFRP). Il modulo Life della vettura destinato a ospitare l’abitacolo è realizzato in CFRP e fa parte di un'architettura del veicolo specifica per BMW i, progettato sin dall'inizio per la mobilità elettrica. Il materiale nasce nel nostro stabilimento di Lipsia da nastri in fibra di carbonio e viene assemblato in un processo unico sviluppato dal BMW Group. L’esperienza maturata con la BMW i3 ha portato all’utilizzo di questi materiali e le relative tecnologie di costruzione su diversi modelli del BMW Group. Ad esempio nella nuova BMW iX, ammiraglia tecnologica full electric al debutto in questi giorni sul mercato, l’utilizzo del CFRP per il tetto e nelle parti laterali e posteriore del telaio in un mix intelligente di materiali, ha come effetto l’aumento della rigidità e allo stesso tempo minimizza il peso, per unire un superbo comfort di guida con caratteristiche di maneggevolezza sportiva".

CHI È

Massimiliano Di Silvestre, 50 anni, coniugato con due figli, dal 1 agosto 2019 è Presidente e A.D. di BMW Italia S.p.A. Laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Bologna, lavora per il BMW Group dal 2001 (con un intervallo dal 2009 al 2012 dove ha maturato significative esperienze professionali in altre aziende automotive) ricoprendo differenti incarichi tra cui Regional Director della Divisione vendite della filiale italiana, Amministratore Delegato di BMW Roma e Country Manager Rolls-Royce Motor Cars e Managing Director di BMW Group Hungary.
 

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