AUTOMOTIVE

Polestar, primo crash test di successo con corpo in fibra di carbonio

La maggior parte dell'energia è stata assorbita dalla struttura dell'automobile, mentre il resto è stato attenuato dai pannelli in fibra

Polestar ha intrapreso il primo di una serie di crash test nell'ambito dello sviluppo di Polestar 1. E' la prima volta che il Volvo Car Group valuta la resistenza di una struttura in fibra di carbonio in una situazione che ricrea le condizioni di un incidente reale.

A differenza di un corpo in acciaio dove la flessione aiuta le zone di assorbimento a ridurre la quantità di energia che raggiunge gli occupanti del veicolo in caso di incidente, la fibra di carbonio dissipa l'energia rompendosi e frantumandosi.

È stata prestata particolare attenzione al modo in cui il corpo in fibra di carbonio ha reagito alle sollecitazioni estreme durante l'impatto. 

Il prototipo di verifica, parte della prima serie Polestar 1, è stato spinto verso la barriera a 56 km / h simulando una collisione frontale.

La maggior parte dell'energia è stata assorbita dalla struttura dell'automobile, mentre il resto è stato attenuato dai pannelli in fibra di carbonio. La struttura dell’auto è rimasta rigida e dopo l’impatto non ha registrato né segni di flessione né di disallineamento.

Zef van der Putten, responsabile per la fibra di carbonio di Polestar, commenta: "Il risultato di questo primo crash test conferma la decisione di costruire il corpo di Polestar 1 in fibra di carbonio. Conferma anche che la fibra di carbonio supporta i più alti standard di sicurezza".

Il crash test è stato condotto presso il Volvo Cars Safety Center a Göteborg, in Svezia.

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