L'Institut für Strahlwerkzeuge (IFSW) presso l'Università di Stoccarda è uno degli istituti di ricerca leader al mondo per l'implementazione della tecnologia laser per applicazioni industriali. Il direttore, Prof. Dr. Thomas Graf, ed il suo staff stanno lavorando per ridurre le difficoltà di questo tipo di lavorazione, dovute principalmente alla natura disomogenea ed anisotropa dei materiali compositi.
La non omogeneità influenza infatti la distribuzione del fascio laser e la conduzione del calore. A causa della elevata conducibilità termica delle fibre di carbonio e delle proprietà diverse di carbonio e resina, il laser può portare a gravi danni alla matrice del laminato. La soluzione sta in un controllo molto elevato su una serie di parametri fondamentali come velocità di alimentazione, dinamica e posizione focale.
Secondo Wolfram Dr. Rath, Product Manager alla Rofin-Sinar Laser, Amburgo,
Vari tipi di tecnologia laser (a stato solido, in fibra, CO2) e lunghezze d'onda sono in fase di sperimentazione per le applicazioni CFRP. La tecnologia CO2 sembra la più promettente perché la sua lunghezza d'onda è compatibile con la lavorazione dei compositi con un fascio continuo. Tuttavia i laser a impulsi ultracorti potrebbero fornire ottimi risultati poiché causano poco apporto di calore.
In collaborazione con aziende e altri istituti di ricerca, il IFSW sta lavorando sul controllo delle basi fisiche nell'interazione tra fascio laser e materiale composito come presupposto per processi produttivi e di alta qualità. In quest’ ottica, vanno lette le imminenti collaborazioni con Daimler, Audi e Porsche.
Fonte: www.sae.org