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» Nasce la nuova ATR

Dopo una serie di rinvii, si è finalmente conclusa la trattativa per la vendita dello storico marchio Abruzzese

L' ATR è stata ufficialmente venduta la settimana scorsa agli imprenditori Primo Massi e Valter Proietti. Il futuro ora è tutto in salita ma le prospettive ci sono e portano il marchio Ferrari. La produzione di una vettura con il marchio del Cavallino rampante potrebbe essere infatti una delle prime nuove commesse dell'azienda vibratiana specializzata nelle produzioni in carbonio. La nuova era è quindi iniziata ma l'amministrazione straordinaria della vecchia Atr, avviata da marzo 2009, non è stata chiusa come previsto ma proseguirà per un altro mese fino alla nuova udienza che recepirà il decreto di cessazione d'attività e che dovrebbe essere fissata a metà gennaio. «Ci sarà questa fase di amministrazione condivisa», ha spiegato Terracciano, «per far sì che la vecchia ATR possa portare a termine le commesse in atto e che nel frattempo la nuova società inizi la ristrutturazione. La fase dovrebbe risolversi a metà gennaio ma comunque non andrà oltre gennaio. Per i lavoratori questo significherà un proseguimento della cassa integrazione straordinaria». Soddisfatto del risultato il presidente della Provincia Valter Catarra che ha spiegato come «la presenza di un imprenditore locale nella nuova azienda sia buon segno per il futuro dell' ATR». All'incontro erano presenti anche Giampiero Dozzi (Fiom Cgil), Gianluca Di Girolamo (Uil) e Antonio Liberatori (Fim Cisl) che hanno ribadito i criteri per il riassorbimento del personale (308 lavoratori in totale dei quali 190 nel primo biennio) e hanno posto al centro del dibattito alcuni nodi sindacali da sciogliere riguardanti la messa in mobilità volontaria di un gruppo di lavoratori e la necessità di chiarire i rapporti con Lamborghini dove sono distaccati oltre 30 lavoratori ATR.

 

Fonte: Il Centro